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      <image:title>Home - Make it stand out</image:title>
      <image:caption>Whatever it is, the way you tell your story online can make all the difference.</image:caption>
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      <image:title>Home - L’educazione non getta il seme in te: fa germogliare i tuoi semi. (Khalil Gibran)</image:title>
      <image:caption>Krama vuole offrire le condizioni quanto più ottimali possibili affinché la persona possa prima germogliare e poi fiorire nella sua totalità. Come educatori ci paragoniamo alle api che, impollinando con rispetto e cura, semplicemente aiutano le piante a germogliare, a fiorire e a riprodursi. Il nostro stile educativo e pedagogico enfatizza l’importanza dell’esperienza concreta. E’ incentrato sull’interazione, la gioia e lo stupore. Promuoviamo una crescente indipendenza dai condizionamenti sociali esterni per un ascolto autentico del sé. Valorizziamo particolarmente gli aspetti di accoglienza ed inclusione. Ci facciamo portavoce di un connubio equilibrato tra innovazione e tradizione impegnandoci in un costante sforzo di sperimentazione e ricerca.</image:caption>
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      <image:title>Bambini - Promuoviamo la crescita del vero sé del bambino e della bambina.</image:title>
      <image:caption>Prendiamo le distanze dal concetto di omologazione accompagnandoli all’espressione della propria unicità e aiutandoli a diventare gradualmente sempre più consapevoli e dotati di pensiero critico. Proponiamo un agire che ponga l’accento sulla cooperazione anziché sulla performance e la competizione; favoriamo il lavoro in piccoli gruppi, curiamo le relazioni e il “prendersi cura di…” anche a partire dalla natura e dagli animali, coltivando una responsabilità ecologica. Suggeriamo modalità di condivisione anziché di separazione, di accoglienza e fiducia anziché di paura verso l’altro.</image:caption>
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      <image:title>Bambini - I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie. (Michel De Montaigne)</image:title>
      <image:caption>Favoriamo il gioco come strumento più adatto all’educabilità. Il gioco permette di conoscere il mondo, agire su di esso in maniera creativa, sperimentare il valore delle regole, sviluppare la fantasia e sublimare il proprio mondo emotivo.</image:caption>
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      <image:title>Bambini - Sosteniamo l’idea di “villaggio che educa”:</image:title>
      <image:caption>I bambini e le bambine dovrebbero avere in ogni contesto un ruolo attivo, interattivo e produttivo per indirizzarsi ad una piena partecipazione alla vita della comunità. La crescita così intesa diventa “affare-interesse” della comunità dove ogni persona si sente sostenuta ma anche riconosciuta in un clima di nutrimento reciproco.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - L’educazione in Natura</image:title>
      <image:caption>L’educazione in Natura permette di sfruttare al massimo la forza dell’apprendimento spontaneo dei bambini, che sono naturalmente curiosi nei confronti di tutto ciò che li circonda. La possibilità di lavorare secondo un ritmo personalizzato è preziosa anche per quei bambini che faticano a concentrarsi per tempi lunghi e hanno bisogno intervalli frequenti. Tutto viene fatto con maggiore calma e con la totale attenzione dell’educatrice, che può personalizzare i contenuti per ogni bambino. Con l’educazione in Natura i bambini creano una vera e propria società di cui diventano parte attiva e propositiva, in cui si autoregolano e la vivono in prima persona e in tutte le sue sfaccettature. Nell’ambiente naturale i bambini possono trovare tranquillità e dedicarsi per lungo tempo all’osservazione di insetti, altri piccoli animali e delle piante. Muoversi nella campagna richiede iniziativa personale, stimola particolarmente la collaborazione e la cooperazione e incentiva la capacità comunicativa: queste sono esperienze educative che attivano competenze utilizzabili dai bambini e dalle bambine in tutte le loro situazioni di vita. L’apprendimento attraverso il gioco non è focalizzato sui contenuti, ma sul processo. In altre parole, non conta tanto ciò che si impara, bensì il processo attraverso cui si trovano le risposte. Imparare attraverso il gioco incoraggia i bambini a scoprire per proprio conto come assimilare nuove informazioni e favorisce la capacità di risolvere i problemi attraverso il pensiero divergente. In linea con la pedagogia del bosco, promuoviamo la crescita dei bambini mettendo al centro i seguenti aspetti: programmazione basata sugli interessi dei bambini; stile di insegnamento basato sulle domande; enfasi sullo sviluppo emotivo e sociale.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - I diritti dei bambini</image:title>
      <image:caption>IL DIRITTO ALL’OZIO Vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti IL DIRITTO A SPORCARSI Giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti IL DIRITTO AGLI ODORI Percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura IL DIRITTO AL DIALOGO Ascoltare e poter prendere parola, interloquire e dialogare IL DIRITTO ALL’USO DELLE MANI Piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere fuochi IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO Mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pulita IL DIRITTO ALLA STRADA Giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade IL DIRITTO AL SELVAGGIO Costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi IL DIRITTO AL SILENZIO Ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgoglio dell’acqua IL DIRITTO ALLE SFUMATURE Vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - English Lab</image:title>
      <image:caption>Primo incontro con la lingua inglese e le sue sonorità: attraverso la musica, la gestualità e l’espressione artistica il bambino apprende un primo vocabolario (i nomi dei colori, i numeri, le parti del corpo).</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - ATB (Awerness Trough The Body)</image:title>
      <image:caption>Lo yoga integrale per bambini che da 30 anni viene insegnato nella comunità intenzionale di Auroville, in India. Attraverso attività che utilizzano il gioco e il divertimento i bambini fanno un’esperienza immaginativa e creativa: esplorano l’alternanza tra movimento e staticità, tra competitività e gioco di squadra e sviluppano competenze legate all’attenzione, alla concentrazione e al rilassamento.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - Arte</image:title>
      <image:caption>I laboratori artistico-creativi si basano sul linguaggio non verbale per far emergere emozioni e risorse dei diversi bambini coinvolti. Attraverso il linguaggio pittorico e plastico ogni bambino potrà esprimere sé stesso e farsi capire al di là delle parole e della lingua: questo si rivela estremamente utile per fortificare l’autostima e l’identità personale dei singoli. I laboratori artistico–creativi sono ancora più ricchi quando vengono proposti all’aperto e con l’utilizzo delle risorse che la natura ci offre. Basta osservare infatti il gioco dei bambini all’aria aperta per capire quanto sia fondamentale il creare: impasti, raccolte, scavi, mescolanze permettono ai più piccoli abilità di gestione emotiva, di rispetto delle regole e dei turni di gioco e abilità di percezione spaziale e astratta.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - Educazione ambientale</image:title>
      <image:caption>Nel periodo storico che stiamo vivendo l’educazione ambientale e l’ecologia sono una materia fondamentale all’interno del percorso formativo del bambino per crescere un’umanità più responsabile. Attraverso un approccio empirico i bambini approfondiscono il concetto del tempo (dai giorni della settimana, al cambio di stagione), il concetto dell’ecologia (la raccolta differenziata, il tempo di degradazione dei rifiuti), fino a conoscere le varie piante, le loro caratteristiche e proprietà. Grazie all’eterogeneità di luoghi naturali che l’Oasi offre, i bambini hanno la possibilità di osservare come cambia la natura da una stagione all’altra: l’acqua dello stagno, ad esempio, prima gelata, poi sciolta e trasparente, poi torbida in estate; la vita dei girini che crescono e mutano fino a diventare rane; l’evoluzione da gemma a fiore, foglia e frutto degli alberi.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - Orto biodinamico</image:title>
      <image:caption>All’interno dello spazio dell’Oasi una zona specifica è dedicata all’”Orto dei Bambini”. Con la collaborazione della Fattoria didattica Bettella, i bambini hanno la possibilità di sperimentare i processi di semina, crescita, raccolto di frutta e verdura. Caratteristiche fondamentali di questo laboratorio sono l’insegnamento del rispetto della natura e della sua ciclicità, senza la necessità di interferire con pesticidi o altre sostanze; l’esperienza garantisce al bambino un prendersi cura a sua misura del proprio prodotto che poi potrà portare a casa e assaporare, permettendo quindi un avvicinamento all’educazione alimentare.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - Pet Terapy</image:title>
      <image:caption>Le attività proposte hanno l’obiettivo di facilitare l’incontro con l’”animale” che, nello specifico, è il cane di nome Daimon. Attraverso il contatto, la lettura di racconti, la cooperazione attraverso il gioco e l’utilizzo di strumenti/attrezzi per la realizzazione di percorsi, si portano i bambini  alla scoperta di un nuovo tipo di relazione. Il prendersi cura dell’”animale” (che sia cane o altro animale) mitiga e inibisce comportamenti aggressivi e d’incuria, di disordine gestionale e organizzativo, di mancanza di attenzione verso il prossimo e di scarsa considerazione persino del proprio mondo di sé. Il rapporto con il pet rafforza, inoltre, la sicurezza affettiva.</image:caption>
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      <image:title>Asilo nel bosco - Plurisport relazionale</image:title>
      <image:caption>Come evidenziato dall’attuale ricerca scientifica è bene che i bambini almeno fino agli 8 anni non si focalizzino in un unico sport. All’Oasi della meraviglia proponiamo il “plurisport relazionale”: i bambini sperimentano svariate tipologie di attività, giochi e movimenti con uno sviluppo corporeo e propiocettivo completo. Durante l’attività di avviamento allo sport i bambini possono provare ad utilizzare attrezzature specifiche come ad esempio mazze da baseball, archi e frecce, palloni di varie tipologie e grandezze, ecc. Oltre allo sviluppo motorio questa attività permette al bambino di scoprire le proprie competenze e quali di queste si possono utilizzare nelle varie attività sportive. L’esperienza del gioco di squadra, inoltre, potenzia e sviluppa in modo sano la capacità collaborativa e l’accettazione serena della vittoria o della sconfitta: un grande lavoro di analisi e di rielaborazione aiuta i bambini a capire in cosa la squadra può migliorarsi e come fare per raggiungere questo risultato attivando capacità di problem solving.</image:caption>
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      <image:title>La Scuola della Meraviglia - Principi ispiratori e come è organizzata</image:title>
      <image:caption>I principi didattici ed educativi promossi dal progetto di istruzione parentale “La scuola della Meraviglia” sono sostenuti dalle più recenti ricerche delle neuroscienze. La letteratura scientifica, come ampiamente sottolineato sia dalla Dott.ssa Lucangeli che dal cofondatore dell’asilo nel bosco di Ostia, Paolo Mai, ha dimostrato che la meraviglia è l’emozione fondamentale all’apprendimento: nella gioia della scoperta ogni bambino si sente gratificato dai propri talenti e guidato dal piacere di imparare. Ci avvaliamo di insegnanti e coordinatori didattici opportunamente selezionati per le competenze professionali e umane, con diversi background di studio ed esperienza, di diversa età e con diverse competenze. Sono presenti educatori, insegnanti e specialisti in costante formazione nelle diverse tematiche di loro competenza: l’educazione in natura, i metodi alternativi di apprendimento, l’educazione emotiva, lo sport, le discipline olistiche, le scienze, la matematica, il linguaggio, ecc. Alcuni hanno molti anni di insegnamento alle spalle, altri meno. Tutti hanno entusiasmo, grandi idee, voglia di partecipare alla nascita e crescita di questa realtà educativa, di mettersi in gioco per offrire il meglio. Ed è anche grazie alla loro collaborazione che questo progetto ha potuto prendere vita. A conclusione di ogni anno scolastico sarà necessario sostenere un esame di abilitazione per il passaggio all’anno successivo. Questo potrà essere vissuto dai bambini insieme, in gruppo, come occasione di esposizione degli apprendimenti e di festa.</image:caption>
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      <image:title>La Scuola della Meraviglia - Obiettivi Didattico Educativi</image:title>
      <image:caption>- Valorizzare il talento e le inclinazioni personali per poter trovare il proprio stile di apprendimento. - Tenere accesa e viva la curiosità verso il mondo interiore ed esteriore. - Consolidare la fiducia in sé e il senso di autoefficacia. - Favorire il processo di riconoscimento ed espressione delle proprie emozioni. - Promuovere l’autocontrollo e l’attenzione. - Sviluppare il pensiero riflessivo e critico nel pieno rispetto di sé e dell’altro/a. - Stimolare la creatività. - Esercitare la collaborazione e la solidarietà nel gruppo valorizzando le differenze per poter accogliere le proprie diversità e quelle dell’altro/a. - Saper cogliere il valore della legalità intesa come rispetto del diritto, e quindi delle regole, dell'ambiente, degli altri e delle cose altrui. - Saper interagire in forme e modi democratici. - Conoscere e praticare i diritti ed i doveri dell’essere umano e del cittadino. - Acquisire indipendenza ed autonomia culturale ed intellettuale. - Saper valutare ed autovalutarsi con senso critico. - Saper interagire in una conversazione rispettando il turno di parola e formulando risposte e domande pertinenti. - Ampliare il proprio vocabolario. - Raccontare semplici storie che siano personali ed attinenti alla realtà o alla fantasia, nel rispetto dell’ordine cronologico. - Comunicare efficacemente con linguaggi appropriati ed in particolare esprimersi, oralmente e per iscritto, in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline di studio. - Comprendere un testo, ascoltato o letto, sapendone esporre i nodi fondamentali. - Comunicare in lingua inglese al livello adeguato alla classe di studio. - Sviluppare lessico e competenze matematiche. - Promuovere strategie di problem-solving per l’individuazione e la risoluzione dei problemi. - Imparare ad apprendere in maniera autonoma gradualmente: saper conoscere, comprendere, applicare, sintetizzare, analizzare, valutare. - Contestualizzare fenomeni ed eventi. - Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, utilizzando punti di riferimento, mappe mentali proprie e organizzatori topologici. - Utilizzare tecnologie informatiche e telematiche di base al livello adeguato alla classe di studio - Scoprire come gli eventi passati possano aiutare a cogliere le prevedibilità del presente e del futuro in un’ottica di logica di causa-effetto. - Saper esprimere giudizi personali su fatti e fenomeni osservati. - Acquisire gli apprendimenti di base nelle varie discipline.</image:caption>
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      <image:title>Psicomotricità - La Psicomotricità e il metodo Accamaman</image:title>
      <image:caption>Il Metodo Accamamam® si sviluppa a partire dal 1980 a Padova ed è il risultato di esperienze e riflessioni accumulate dalla fondatrice Laura Bettini (formatasi anche per un periodo in Francia con Lapierre e Aucuturiere ed i loro collaboratori). Il metodo dà importanza al linguaggio simbolico corporeo capace e libero di esprimersi attraverso il movimento e il gioco e pone particolare attenzione alle dinamiche relazionali individuali e di gruppo. Esso si caratterizza per l’utilizzo di cinque oggetti – stoffe, palle, cerchi, corde e bastoni - collegati alle strutture archetipali e che richiamano perciò ognuno un ambito simbolico. Un altro aspetto molto importante che caratterizza il Metodo Accamamam® è l’analisi dell’espressione grafico pittorica del bambino. ll bambino è invitato a depositare su un foglio quello che ha appena vissuto nella sessione e, ciò che egli esprime, è una rielaborazione capace di dichiarare quanto sperimentato. Il suo lasciar traccia fornisce allo psicomotricista dettagli importanti sul suo sviluppo e il suo mondo interiore.</image:caption>
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      <image:title>Psicomotricità - A chi può essere d’aiuto</image:title>
      <image:caption>SI a bambini e bambine con difficoltà relazionali e comunicative; particolarmente introversi, emotivi, timidi, sensibili, insicuri, con paure da vincere e rabbia da sfogare SI a chi si presenta troppo vivace o con difficoltà di comportamento (oppositività, disattenzione, iperattività...) SI per chi ha difficoltà legate a cambiamenti nelle dinamiche familiari e sociali (separazioni, nascita di fratellini e/o sorelline, malattie o ricoveri o lutti, passaggio di ordine di scuola..) SI a chi mostra disturbi del movimento o difficoltà del gesto grafico (goffaggine, maldestrezza, disprassia, coordinazione, orientamento, lateralizzazione...) SI per bambini e bambine con difficoltà di linguaggio, balbuzie, tic SI a chi presenta disturbi con riflessi psicosomatici legati alla sfera epidermica, respiratoria, intestinale (arrossamento, eczema, alopecia, psoriasi, asma, vomito...) SI a tutti coloro che ricercano la libera e piacevole espressione del corpo</image:caption>
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      <image:title>ATB - Le basi, la filosofia ed il curriculum</image:title>
      <image:caption>Questo approccio si basa sulle ampie basi filosofiche dello Yoga Integrale di Sri Aurobindo e del Taosimo cinese antico, così come sulle più moderne scoperte scientifiche riguardanti il campo delle neuroscienze. Supportato da un’ampia base teorica, ATB si rivela essere una pratica efficace, pragmatica, concreta e ben definita. Il suo curriculum è chiaramente delineato, suddiviso per fasce d’età e temi specifici. Contiene attività variegate che portano gli individui a sviluppare le proprie capacità interiori in maniera completa e sistematica, in base alle fasi di sviluppo ed in relazione alle varie parti dell’essere (Mente, Vitale-emotivo, Fisico Sottile, Fisico e Psichico). Alcuni dei temi e delle macro aree che vengono affrontate sono: Attenzione e Concentrazione, Differenti stati di consapevolezza, Respirazione, Rilassamento, Ambientazioni Strutturali, Consapevolezza Sensoriale, i Cinque Elementi, Giochi competitivi e cooperativi, Struttura Fisica, Consapevolezza dello Spazio.</image:caption>
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      <image:title>ATB - Cos’ha di unico questo tipo di lavoro</image:title>
      <image:caption>La sua composizione è unica al mondo e comprende svariate discipline differenti e complementari: dalla danza alle arti marziali, dall’Hatha Yoga alle tecniche Taoiste, dagli esercizi di Consapevolezza Sensoriale a quelli di respirazione e rilassamento, dalle Strutture Sonore di Rolf Gelewsky alle Ambientazioni Strutturali di Üte Strubb. Tutto quanto in una fusione che utilizza e compenetra i vari elementi sia filosofici che pratici di molteplici fonti, mantenendo in ogni caso il suo carattere unico e originale. In queste lezioni o corsi si ha l’opportunità di esplorare sé stessi a molteplici livelli, mettendosi in gioco in maniera autentica ed integrale, coinvolgendo mente-emozione-corpo ed energia. ATB porta intensità, apprendimento, crescita, movimento, interazione, introspezione, divertimento e … riposo. Poiché il lavoro è attraverso il corpo, ma l'obiettivo è la Consapevolezza, l’aspetto del rilassamento è particolarmente importante poiché è grazie ad esso che si può essere in grado di accedere a dei livelli più espansi e profondi di consapevolezza. Seguire una sessione di ATB è un’esperienza unica e per la quale è sempre difficile riuscire a trovare parole che possano esprimere ciò che vuol dire. La maniera migliore per comprendere veramente che cosa sia è… provare!</image:caption>
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      <image:title>Nicoletta Barranca - Nicoletta Barranca</image:title>
      <image:caption>Sono una psicologa dell’età evolutiva, mi occupo di infanzia e di genitorialità come consulente presso strutture private di nido. Posso dire che la mia più grande formazione, al di là dello studio in sé, sia dovuta all’incontro con le persone e alle esperienze lavorative. Che sono state le più variegate possibili dopo la laurea e attraverso l’Associazione Genitorialità di cui faccio parte dal 2005: consulenza e interventi nelle classi di scuola dell’ infanzia e primaria nella provincia di Padova; formazione agli insegnanti sul bullismo; consulenza nello sportello donna. Sono mamma di tre bambini e dalla mia personale esperienza quotidiana come genitore vengono continue domande e si alimentano i maggiori spunti di riflessione che sono generativi per il mio lavoro.  La mia attività attuale consiste nel supportare le persone in difficoltà, soprattutto genitori ed educatori, fare consulenza e divulgare la conoscenza psicologica. Da diversi anni incontro famiglie nei nidi in cui lavoro come coordinatrice esterna e le difficoltà di oggi sono comuni e diffuse: un generale disorientamento sui nuovi paradigmi educativi che in qualche modo prendono le distanze da modelli di una generazione fa, per attingere, non senza fatica, a modelli più attuali ispirati all’autorevolezza. Faccio parte di questo team per il bisogno di approfondire nuovi orizzonti pedagogici che rispondano più sensibilmente alla natura dell’uomo considerato nella sua interezza e che in qualche modo siano più aderenti a ciò che di nuovo la scienza e gli studi pedagogici attuali ci rivelano. In questo ambiente, circondata da professionisti diversi tra loro e da me per formazione ed esperienze, mi prefiggo di arricchire il mio sapere e portare il mio contributo per seminare qualcosa di buono che vada in questa direzione.</image:caption>
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      <image:title>Alessandra Casotto - Alessandra Casotto</image:title>
      <image:caption>Sono scout. Da sempre. Essere scout è uno stile di vita ed io ho avuto, ed ho, la fortuna di applicarlo nella mia vita quotidiana, familiare e professionale. Lo scautismo mi ha insegnato la cooperazione e la condivisione, a lavorare in squadra; ha abbracciato la mia creatività e permesso di svilupparla in ogni forma: caratteriale, fisica, manuale, espressiva, di servizio al prossimo. Rispettare una promessa, la non violenza, il sostegno alla marginalità, alla diversità sono valori che fanno parte della mia esperienza: non so fare finta di niente, non so lasciar perdere; le ingiustizie mi fanno soffrire e anche arrabbiare. Cerco la correttezza, la trasparenza, di "lasciare questo mondo un po’ migliore di come l'ho trovato" (Robert Baden-Powell). Sono cresciuta convinta che la mia strada sarebbe stata quella dell'insegnamento e della cura verso i bambini e così, passione e dedizione accompagnano diciannove miei lunghi anni da insegnante di scuola dell'infanzia. In questo tempo sono diventata io stessa madre di Celeste, Agnese e Nina provando a vivere anche da genitore la scuola come luogo principale dove la persona sperimenta il proprio sé, sagoma la propria identità e personalità acquisendo competenze cognitive ma prima di tutto emotive. La professione di insegnante di bambini dai 3 ai 6 anni - età in cui l'esperienza corporea è l'elemento fondamentale dello sviluppo dell'identità, della vita emozionale e dell'evoluzione dei processi cognitivi - mi ha ad un certo punto spinto verso la psicomotricità. Ho preso consapevolezza di quanto nell'atto relazionale ci poniamo totalmente e prima di tutto con il corpo e, a maggior ragione da "persona della scuola", questa consapevolezza mi ha spinto a formarmi come psicomotricista relazionale con metodo Accamamam. Oggi, da psicomotricista (e da mamma), sono fermamente convinta di quanto tutti gli insegnanti/educatori dovrebbero essere un po’ anche psicomotricisti. L'emergenza del periodo storico legata al Covid-19 con la conseguente limitazione del contatto corporeo, mi hanno portato ad intraprendere un progetto di sperimentazione di psicomotricità all'aperto, occasione che mi ha permesso di fare conoscenza e avvicinarmi al progetto di educazione prescolare "Oasi della meraviglia" che si svolge esclusivamente all'aperto e che costituisce per me il fondersi di scautismo, insegnamento, psicomotricità in un'unica parola: 'benessere'. Catturata dal concetto di cura e relazione di aiuto -inteso come modalità di contatto che si persegue in tutte quelle situazioni nelle quali l'individuo mette in gioco la sfera emotiva ed emozionale che rende ancora più insormontabili le difficoltà che spingono alla richiesta d'intervento- proseguo nella mia formazione iscritta al corso di laurea universitaria in tecniche e scienze psicologiche e svolgo e concilio attività di insegnamento e psicomotricità presso asili nido, scuole e collaborando con il centro pedagogico multidisciplinare "L'arte dei piccoli passi" in Selvazzano Dentro attraverso percorsi rivolti alla fascia 0-11 anni.</image:caption>
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      <image:title>Magliocchetti Lara - Lara Magliocchetti</image:title>
      <image:caption>Da sempre appassionata di materie umanistiche e di percorsi di crescita personale. Dopo la laurea in psicologia della personalità e relazioni interpersonali ho sentito il bisogno di includere nel mio percorso di vita personale e professionale, l’esperienza del corpo e l’approccio dell’Oriente alla crescita della persona. Ho proseguito quindi la mia formazione con una scuola di counseling psico-corporeo e relazionale con un approccio integrato che abbraccia i vari aspetti della persona; quindi non solo mente, ma anche corpo, sentire, respiro e energia. Una visione che ho sentito molto vicina anche all’approccio dell’India, dove ho iniziato a viaggiare dai miei 27 anni, con una periodicità di uno o due viaggi all’anno, con grande curiosità e sete di conoscenza. Ho visitato ashram, corsi intensivi con maestri di diversi luoghi, ho conosciuto lo Yoga, l’ho praticato, studiato e poi l’ho iniziato a insegnare in Italia. Per me è stato chiaro fin da subito il connubio tra Yoga e psicologia, ossia come lo Yoga offrisse strumenti importanti alla persona per imparare ad ascoltarsi, a volgere lo sguardo verso l’interno e farsi domande sulla propria vita. Dall’India dell’ashram e dello Yoga, sono poi passata a viaggiare l’India dei villaggi, delle persone, dei rituali, della vita comune, e devo dire che questa è stata l’esperienza più bella e più impattante per me. Ho poi proseguito il percorso sullo Yoga e sulla cultura orientale con il master in Yoga studies e studi sull’Asia. Successivamente all’esperienza di 10 anni di viaggio in india zaino in spalla, ho desiderato condividere con le persone la possibilità di viaggiare in un modo diverso da quello turistico, incontrando le persone e i loro modi di vivere, e cosi ho creato con Cecilia Gandolfi, Holiram, un brand che desidera accompagnare le persone in Oriente per viaggi che possano trasformare gli occhi di chi li compie e possano aprire la percezione sul mondo. Nella mia prima gravidanza dopo 10 anni di insegnamento dello Yoga con gli adulti, ho approfondito lo Yoga in gravidanza, dedicato alle gestanti. Ho avuto la fortuna di studiarlo e iniziare a insegnarlo mentre io ero in dolce attesa gustandomi le bellissime sensazioni di quel momento. La profonda esperienza che ho vissuto di contatto con il corpo, di sensazioni straordinarie di un corpo che cambia, di condivisione con altre mamme mi ha portata a desiderare di mettere gli strumenti dello Yoga a servizio e a sostegno di quel delicato momento della vita di una donna e di una coppia, di transizione alla maternità e alla genitorialità. Un cambiamento importante, bello ma anche difficile. Ho cosi iniziato a lavorare in team multi-disciplinare e in grande sinergia con altre insegnanti di Yoga, ostetriche e psicologhe perinatali e dopo diversi anni di insegnamento con le mamme ho fondato un’Accademia di Formazione insegnanti Yoga in gravidanza e post parto MamYoga, con l’intento di poter formare altri professionisti in Italia e in Svizzera competenti per poter accompagnare con gli strumenti dello Yoga le mamme in un viaggio consapevole nella loro maternità. Poiché il mio lavoro non è mai cosa separata dalla mia vita, con la crescita dei miei bambini, all’improvviso mi sono appassionata alla pedagogia dell’asilo nel bosco e a metodi pedagogici alternativi. Ho iniziato a sentire che la scuola tradizionale mi stava stretta, troppo stretta, ho iniziato a documentarmi e a comprendere che altri tipi di scuola erano possibili. Da questo desiderio di dare ai miei figli un contesto educativo diverso, rispettoso del tempo e dell’infanzia, dove poter imparare  avvolti nella bellezza, nel piacere, nella motivazione e nella curiosità, con la collega Marta Boaretto è nata l’Oasi della Meraviglia, un viaggio bellissimo in una terra meravigliosa, l’Oasi Bettella di Limena, che ci porta quotidianamente a prenderci cura dei bambini e delle loro famiglie.</image:caption>
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      <image:title>Francesco Sghilli Colturi - Francesco Sghilli Colturi</image:title>
      <image:caption>Sono un pluri-sportivo ed ex-snowboarder professionista, facilitatore e formatore di ATB (Awareness Through the Body) ed Educatore Somatico certificato. Porto con me un bagaglio d’esperienza in questo campo di ormai 13 anni ed un lavoro svolto con centinaia di persone di tutte le età in svariati paesi del mondo, inclusa l’Italia.  Sono amante dell’educazione ed apprendimento continui, delle arti espressive, della danza, delle filosofie e pratiche orientali, dell’esplorazione corporea e della scoperta continua del fascino della vita. Il mio lavoro è l’espressione visibile dei miei interessi, delle mie passioni e delle mie molteplici esperienze di vita. Nato a Bormio, Alta Valtellina, vivo da più di dieci anni ad Auroville, la comunità intenzionale internazionale più grande al mondo. Questo luogo unico al mondo, protettorato dell’U.N.E.S.C.O., è stato il contesto principale nel quale ho ricevuto la mia formazione personale e professionale. Al momento lavoro come educatore, formatore e mentore sia nell’area di Auroville con bambini ed adulti, che in Italia e a livello internazionale in vari paesi del mondo. Offro percorsi formativi, seminari, lezioni e sessioni sia a livello individuale che di gruppo. Dopo aver abbandonato volontariamente sia la mia carriera da atleta nel 2008 che gli studi in Scienze dell’Educazione all’università di Torino, mi sono trasferito ad Auroville dove ho cominciato a lavorare principalmente con i bambini della scuola d’infanzia. Poco dopo il mio arrivo ho scoperto Awareness Through the body (Risvegliare la Coscienza Attraverso il Corpo) e me ne sono subito innamorato: includeva tutto cio’ per cui avevo naturale affinità, era stupendamente organizzato in un curriculum comprensivo ma flessibile, ed era pienamente in linea con la mia visione della vita e dell’educazione. Da quel momento in avanti ho speso gli ultimi 13 anni nell’apprendimento, integrazione e sperimentazione di questa disciplina, in maniera intensa e continuativa. Formato direttamente dai creatori del metodo, Aloka Marti e Joan Sala, ho condotto lezioni con centinaia di bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, così come decine di seminari esperienziali e di formazione per adulti. Questo sia ad Auroville, che in Italia ed altri paesi quali Spagna, Portogallo, Argentina, Stati Uniti. Grazie allo snowboard ho avuto la possibilità di viaggiare autonomamente per il mondo fin da molto giovane (dai 14 anni in avanti). Grazie alla mia storia di vita e all’auto-educazione continua, ho potuto integrare in me le filosofie e gli approcci sia occidentali che orientali. Ormai poliglotta ho acquisito con gli anni la capacità ,divenuta ormai naturale, di integrazione e mediazione culturale. Una delle mie intenzioni è quella di creare dei ponti che possano collegare l’Italia all’India, la visione occidentale con quella orientale, le tradizioni antiche con le più moderne scoperte scientifiche. Lavoro nel portare avanti in maniera collaborativa ed inclusiva un nuovo modello educativo che si fonda su una visione dell’essere umano integrata ed olistica, che vede l’età, il sesso, l’estrazione sociale, l’orientamento religioso, i condizionamenti sociali come aspetti secondari rispetto all’importanza primaria dell’essenza universale di ogni individuo. “NOI NON SIAMO DEGLI ESSERI UMANI CHE HANNO DELLE ESPERIENZE SPIRITUALI, MA SIAMO DEGLI ESSERI SPIRITUALI CHE HANNO UN ESPERIENZA UMANA. ” — WAYNE DYRE. Il lavoro concreto che offro grazie alle pratiche di ATB, Somatics ed Innervita mi permette di dare forma alla mia visione e di trasmettere i miei messaggi in maniera concreta ed esperienziale. Le pratiche di ATB e Somatics mi hanno permesso non solo di parlare a livello teorico a proposito di certi concetti e valori, ma soprattutto di dare loro un’espressione tangibile nel lavoro, nella vita quotidiana e nella vita delle molte persone con le quali ho avuto la fortuna di poter entrare in contatto durante tutti questi anni.</image:caption>
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      <image:title>Tania Detomas dalle Dolomiti - Tania Detomas dalle Dolomiti</image:title>
      <image:caption>Sono stata un'atleta professionista internazionale di sport acrobatico per la prima metà della mia vita; questo mi ha permesso di dedicare molto tempo all’osservazione del corpo e alla pratica di diverse discipline che rispondessero al mio bisogno di entrare in contatto più profondo con la mia anima. Sono diventata insegnante di meditazione e yoga integrale a circa 23 anni e negli anni a venire mi sono diplomata in yoga per bambini, Aerial yoga e yoga in gravidanza; oltre ad aver praticato moltissime ore e aver fatto ogni anno corsi di approfondimento su diverse tematiche. Ora dando uno sguardo alla mia vita, mi sembra di aver vissuto molte vite in una. Da bambina ero estremamente fantasiosa e portata per le arti creative, erano in molti a pensare che sarei diventata un’artista. Ma nell’adolescenza le circostanze mi portarono ad essere un atleta professionista, ho viaggiato moltissimo facendo gare del circuito mondiale, pubblicità e video internazionali. Avevo probabilmente quello che viene considerato, da molti, un talento innato. Nel 2006 partecipai alle Olimpiadi ed è proprio in quegli anni che iniziai il training per diventare insegnante di Yoga.  In seguito nel 2013 un grosso infortunio mi bloccò completamente e ci vollero due anni per tornare a camminare. Perdere la possibilità di movimento, si rivelò un opportunità di esplorare me stessa da vicino, senza distrazioni. In quegli anni in cui la mia vita era stata rivoluzionata, iniziai un lavoro di ricerca e studio per soddisfare un bisogno profondo di cambiamento, una rivoluzione e un’evoluzione interna ed esterna, che non fosse solo tecnologica ma dell’essere umano, che unisce ed eleva spirito e materia. Un’evoluzione della coscienza. Questo mi appassionò moltissimo ed educando la mente alla meditazione e all’osservazione, la qualità della mia vita aumentò nettamente. A mio tempo portai le nuove conoscenze nelle mie classi creando lo yoga Samoy. Dal 2017 collaboro con progetti locali e scuole elementari per portare lo yoga integrale anche ai più piccoli. Ho sempre pensato che le esperienze formassero più di qualunque testo, e anche se amo la lettura, sento che la mia formazione sia principalmente il risultato delle esperienze di vita. Appassionata di viaggio ho visitato circa 30 paesi, in molti dei quali ho praticato arrampicata sportiva, in centro America ho dormito diverse notti in amaca nella giungla, in India ho potuto vedere il Dalai Lama a Dharamsala nel suo luogo di esilio, dove ho fatto un ritiro silenzioso di meditazione, ho lavorato come volontario per qualche mese ad Auroville in India come aiuto insegnante in una scuola, per un breve periodo ho fatto tirocinio all’interno del carcere di Bollate (MI) nel progetto Buddista: Liberation prison project. Nel 2021 divento mamma e ha così inizio una nuova bellissima avventura! Creatività, Sport, esperienze contemplative di Meditazione e Viaggi hanno creato le radici di ciò che ho da offrire al mondo. Ora per lo più lavoro qui in Val di Fassa ed è con gioia ed entusiasmo, che attraverso le mie classi e con nuovi progetti a venire continuerò ad espandere le mie esperienze e a crescere.</image:caption>
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      <image:title>Ollinatl Contreras - Ollinatl Contreras</image:title>
      <image:caption>Sono Ollinatl, di origine messicana, danzatore della tradizione Azteca Tolteca. Condivido e diffondo la mia cultura in diversi stati europei in ambito professionale ed artistico proponendo percorsi di musicoterapia. Nell’ambito scolastico ho creato una metodologia educativa in cui attraverso la danza come movimento sincronizzato e il suono dei diversi strumenti antichi messicani porto l’alunno a riconoscere e riconoscersi come parte integrante della natura; la mia metodologia entra come parte della Programmazione dell’offerta formativa (POF). Viaggio tra il Messico e diversi stati europei dal 1993. Costruisco tamburi sciamanici e insegno sia a suonarli che a costruirli; come danzatore sono stato presente in Europa in diverse manifestazioni culturali e con diverse personalità artistiche e religiose (Papa Giovanni Paolo II). Ho svolto delle iniziative educative nelle Waldorfschule (Germania) collaborando anche in diverse università e con i pazienti d’Alzheimer attraverso la musica ancestrale. Partecipo a diversi convegni e programmi di intercultura. Promuovo la crescita dell’individuo grazie all'arricchimento della propria coscienza e alla trasformazione della vita personale e professionale. Ollinatl tradotto dalla lingua Nahuatl (l’antica lingua azteca) all’italiano vuol dire “Acqua in movimento”; sono discendente di un lignaggio culturale che è riuscito a superare le diverse difficoltà storiche facendo tesoro del proprio bagaglio culturale tradizionale.  “Il sacro sentiero dell’anima è il moto cosmico: esso fortifica lo spirito creatore che compone la forza che spinge dall’interno la propria energia interiore come una delle più meravigliose manifestazioni dell’essere umano.”</image:caption>
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      <image:title>Marta Boaretto - Marta Boaretto</image:title>
      <image:caption>Sono figlia, sorella, amica vivace, collega e professionista psicoterapeuta. Vengo da un paesino della provincia di Padova, allora di “poche anime”, che mi permette di crescere nell’innocenza e nella serenità che si devono ai bambini. Il contatto con la terra e con la natura fanno parte di me fin da subito, da sempre e spesso durante la mia vita si ripropongono in varie forme e mi riportano alle origini, alla semplicità e al tempo stesso alla meravigliosa complessità di Madre Natura. Ho studiato Psicologia dello sviluppo prima e Psicologia clinica come specializzazione. La nascita resta sempre nella mia mente e non perdo occasione per approfondire gli aspetti psicologici relativi alla maternità, alla paternità, alla relazione con il neonato. Quando scopro che esiste la figura della Psicologa Perinatale decido di frequentare un Corso di Perfezionamento presso la Facoltà di Medicina di Brescia e continuo la mia formazione in questa branca della psicologia studiando e leggendo, leggendo e studiando. Le origini della vita, anche di quella relazionale, mi portano ad iscrivermi e concludere con il massimo dei voti la Scuola di Psicoterapia Sistemico Relazionale della Famiglia e con una tesi sulle realtà educative alternative e l’impatto sulla crescita dei bambini. Con la nascita di mio figlio Pietro, l’esperienza diretta mi ha portato solo a confermare quanto una buona gravidanza e una buona nascita permettano un buon inizio nel cammino della vita, personale e relazionale. Con la sua crescita, molte domande si sono presentate quotidianamente alla mente: cosa voglio per mio figlio? Cos’è meglio per lui? Come posso garantirgli una crescita il più possibile serena? Cercando le risposte, mi sono accorta che la struttura del sistema scolastico nazionale non garantiva quello che secondo me (secondo noi! come genitori di Pietro) sarebbe stato il meglio per lui e che nella nostra società non c’è più molto spazio per l’infanzia, per il gioco, per la spensieratezza, per la lentezza che si devono ai bambini! Da queste riflessioni e dall’incontro, quasi casuale (anche se non credo nelle casualità) con Lara Magliocchetti, è nata e cresciuta l’idea di uno spazio dedicato ai bambini e alle loro famiglie in ottica di comunità educante, basato sulla solidarietà e l’accoglienza: il progetto di Asilo nel Bosco “L’Oasi della Meraviglia”. Qui ho potuto finalmente e indissolubilmente coniugare la mia professionalità al mio amore per Madre Terra, un ritorno alle origini che sa di evoluzione. Abbiamo trovato nell’educazione in natura, nei principi educativi dell’asilo nel bosco, dei validi strumenti da personalizzare e approfondire che permettessero un approccio integrato ed pedagogicamente evoluto al bambino. E dai due anni di esperienza come coordinatrici della fascia 3-6 anni è nata la necessità di proseguire e crescere in questo cammino genitoriale e generativo avviando il progetto di Educazione Parentale “La Scuola della Meraviglia” dedicato ai bambini della scuola primaria. Mai avrei pensato che la vita mi avrebbe dato tutto ciò. Sento un forte senso di responsabilità ma anche un’immensa gratitudine.</image:caption>
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      <image:title>Gianluca Traverso - Nicoletta Barranca</image:title>
      <image:caption>Sono una psicologa dell’età evolutiva, mi occupo di infanzia e di genitorialità come consulente presso strutture private di nido. Posso dire che la mia più grande formazione, al di là dello studio in sé, sia dovuta all’incontro con le persone e alle esperienze lavorative. Che sono state le più variegate possibili dopo la laurea e attraverso l’Associazione Genitorialità di cui faccio parte dal 2005: consulenza e interventi nelle classi di scuola dell’ infanzia e primaria nella provincia di Padova; formazione agli insegnanti sul bullismo; consulenza nello sportello donna. Sono mamma di tre bambini e dalla mia personale esperienza quotidiana come genitore vengono continue domande e si alimentano i maggiori spunti di riflessione che sono generativi per il mio lavoro.  La mia attività attuale consiste nel supportare le persone in difficoltà, soprattutto genitori ed educatori, fare consulenza e divulgare la conoscenza psicologica. Da diversi anni incontro famiglie nei nidi in cui lavoro come coordinatrice esterna e le difficoltà di oggi sono comuni e diffuse: un generale disorientamento sui nuovi paradigmi educativi che in qualche modo prendono le distanze da modelli di una generazione fa, per attingere, non senza fatica, a modelli più attuali ispirati all’autorevolezza. Faccio parte di questo team per il bisogno di approfondire nuovi orizzonti pedagogici che rispondano più sensibilmente alla natura dell’uomo considerato nella sua interezza e che in qualche modo siano più aderenti a ciò che di nuovo la scienza e gli studi pedagogici attuali ci rivelano. In questo ambiente, circondata da professionisti diversi tra loro e da me per formazione ed esperienze, mi prefiggo di arricchire il mio sapere e portare il mio contributo per seminare qualcosa di buono che vada in questa direzione.</image:caption>
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